Anno 1970 a 1979 - alpinicaerano

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Anno 1970 a 1979

Rassegna stampa

1972 Notizie dai gruppi: Caerano di San Marco

A Caerano di San Marco si è svolta l’assemblea dei soci seguita alla Messa celebrata a sufragio dei Caduti.
E’ stata riassunta l’intensa attività del Gruppo e tra le iniziative di maggiore rilievo va ricordata la serata di canti della montagna -  svoltasi con la partecipazione dei cori “Alpes” di Oderzo e “Montegrappa”di Bassano – il cui ricavo è andato a beneficio del socio Nuzio Velo quale contributo per le costose operazioni chirurgiche alle quali è stato sottoposto in Belgio.
La relazione del capogruppo è stata assai esauriente anche per il proposto programma per il Centenario degli Alpini – e il 26 febbraio i soci hanno largamente partecipato alla cerimonia di apertura dinanzi al monumento ai Caduti, con lettura del messaggio diramato dal Capo di S.M. dell’Esercito – con illustrazione delle principali manifestazione di carattere nazionale, triveneto e sezionale.
La serata si è conclusa felicemente, meritando il vivo compiacimento a tutti gli organizzatori.

1976 : Dedicato al Capocantiere per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli

Dovremmo per un sentito dovere e vorremmo per un piacere che viene dal parlare di un amico scrivere a lungo di Alberto Raimondo geometra presidente della sezione di Imperia  e Sardegna, soprattutto capocantiere pressoché unico del n. 10 di Pinzano. Ma sappiamo che gli renderemmo un servizio che lo metterebbe un pò in imbarazzo.
Diciamo solo, allora, che i “boce” volontari al cantiere lo hanno chiamato “cantiere n. 10 – Raimondo” sintetizzando alla maniera alpina tutta la verità: perché Alberto Raimondo, che ha vissuto il dramma del Friuli nella sua stessa famiglia, essendo la moglie ed i famigliari di Magnano in Riviera, è stato colui che più di ogni altro ha fatto e dato per il cantiere di Pinzano, al di là delle sue preoccupazioni di lavoro e affettive, con uno spirito ed un tratto che solo sanno e ricorderanno sempre coloro che sono stati al nostro cantiere e gli sono stati vicini: un privilegio di cui ci facciamo vanto. Grazie, Alberto, ancora ed a nome di tutti.




 
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