Lino Venturini - alpinicaerano

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Lino Venturini

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Primo Capogruppo

Lino Venturini
(1910- 1991)

 

Venturini Gennaro Nemesio Lino, figlio di Ausilio (famoso " Bijo Sagrestan "), di Germano e
Piccolo Albina, nato a Caerano il 19 settembre 1910, termina la scuola elementare nel 1923
causa la guerra!
Dal 1923 al 1930, coadiuva mamma Albina in una piccola bottega di “ mercerie “ attività com-
merciale che dopo il 1932 condurrà in proprio. Dal 1931 al 1932 assolve agli obblighi di leva,
con destinazione 7° Reggimento Alpini nella caserma di Feltre. Quindi, ritorna alla sua bottega
di mercerie, di fronte alla Chiesa ex casa Piamonte.
Nel 1940, allo scoppio della 2° Guerra Mondiale è richiamato alle armi con destinazione Francia,
poi Albania, infine, nel 1941 in Grecia. Ed è proprio in Grecia nel mese di febbraio del 1941 che
Lino visse una tragica avventura che ora cercheremo, sia pure brevemente, di raccontare.
In una fredda giornata di febbraio del 1941, Lino in un cruento scontro a fuoco con il nemico,
viene colpito dallo scoppio di un ordigno ad una gamba, rimanendo con gli arti inferiori impri-
gionati sotto un grosso tronco d'albero, coperto di fango con la neve e il freddo, (era in mon-
tagna) così immobilizzato Lino rimase per cinque giorni e per cinque lunghe notti, dissetandosi
con la neve e cibandosi di radici ed erba ! E qui, avvenne il miracolo e si rinnova la parabola
del buon samaritano; passò, poco lontano da lui, un plotone di soldati che Lino individuò dal
rumore degli scarponi e che, si augurò, fossero italiani ! Con l'ultimo fiato che gli era rimasto
in gola, gridò: " Aiuto, aiuto ... iuteme, son qua, iuteme, son ferio ...
Dal plotone in marcia, un soldato percepì il grido di aiuto, ma, in particolare lo aveva colpito
quel " iuteme " espresso in dialetto veneto ! Si fermò si staccò dal gruppo dei suoi commilitoni
e raggiunse il luogo da dove proveniva il lamento. Lino quando vide il suo soccorritore, allungò
le mani verso l'alto e piangendo, disse : " finalmente ! Grazie ! Tirarne fora perché mi da soeo
non son bon, no me sento pi e gambe ... "
Allora " il buon samaritano", lo prese per le braccia, lo mise a sedere e lo guardò : - "Ma ti no
tesi Lino de Bijo, da Caeran ?" - Si gli rispose Lino, son da Caeran e son qua da 5 dì ...
Coraio, Lino fate forsa che mi ora te porto in salvo all' ospedae da campo che no le tanto
distante, perché, caro Lino, anca mi son da Caeran! Son Gigeto Marconato!
Non proseguiamo oltre e andiamo all' epilogo di questa " piccola ma vera e tragica storia"!
Lino, dopo una breve sosta all'ospedale da campo, fu imbarcato per I' Italia prima a Bari e
poi fu ricoverato agli Istituti Rizzoli di Bologna dove rimase un anno per le cure del caso; con-
gelamento agli arti inferiori e grave ferita traumatica a un ginocchio. Di conseguenza rimase
con una gamba rigida e fu dichiarato totalmente invalido di guerra e non tornò più al fronte.
In seguito per questa ferita gli fu conferita la Medaglia di Bronzo al valor militare. E a Gigeto
(Luigi Marconato), il " buon samaritano "? La riconoscenza e il plauso perenne di tutti i suoi
concittadini!
Lino Venturini fu il primo Capogruppo degli Alpini di Caerano, eletto all' unanimità in quell’as-
semblea dei primi 70 soci fondatori, nella primavera del 1958 e rimase in carica fino al 1966
quando gli subentrò Rossi Dario,
Di Lino, gli Alpini di Caerano e, con loro, tutta la cittadinanza, rimarrà il ricordo, oltre che del
suo " orgoglio alpino ", la suo semplicità e schiettezza d'animo, la affabilità nel rapportarsi con
la gente e il suo contagioso buonumore oltre che per il grande merito, insieme a soci alpini di
allora, di aver voluto con tenacia fondare questo sodalizio che se a tutt'oggi, dopo 50 anni è
più vivo che mai, molto lo deve ai suoi dirigenti fondatori la cui memoria e riconoscenza rimar-
ranno per sempre scolpite nella mente e nel cuore!
Breve nota biografica di Luigi Marconato, nato a Caerano San Marco il 22 luglio 1921; ha par-
tecipato alle operazioni di guerra svoltesi sul fronte Balcanico (Albania e Grecia) dal 18/1/1940
al 19/1/1942 con il 7°Rgt. Alpini. Battaglione Feltre.
Dal 20/8/1942 all'8 settembre 1943, operazioni di guerra in Francia; quindi, dopo l'armistizio,
tornò, dopo varie peripezie, a casa.
Nel 1950 emigrò in Australia e nel 1957 subì un grave infortunio sul lavoro, rimanendo para-
plegico, su una sedia a rotelle, per quasi 34 anni!
E' deceduto nel 1991 a Caerano.

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