Sabato 18 e domenica 19 Luglio fra Odle e Sass de Putia - alpinicaerano

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Sabato 18 e domenica 19 Luglio fra Odle e Sass de Putia

Gruppo escursioni > 2015

  Sabato 18 e domenica 19 Luglio fra Odle e Sass de Putia

Ottava uscita stagionale per il Gruppo Escursionistico Alpini Caerano, due giorni in Val di Funes con pernottamento al Rif Genova.
Due gran bei giorni in montagna, per sfuggire all’ afa che ci tortura già da un po’ era proprio quello che ci voleva. Sabato dopo un bel viaggetto in macchina,la val di Funes ci ha accolto in tutto il suo splendore, con la parete nord del gruppo delle Odle baciata dal sole e i suoi prati e i sui rifugi ben curati, tipico paesaggio altoatesino.
Sabato dal parcheggio saliamo sul versante sinistro attraverso il bosco , fino alla malga-rifugio Casnago, raggiungibile anche con bus navetta, qui inizia la “via delle Odle”, un sentiero molto panoramico che corre parallelo alla base del catena montuosa. Arrivati ad incrociare la strada che conduce al rifugio , il gruppo B ha avuto la possibilità di accorciare il percorso e in sette ne hann approfittato, il gruppo A invece intraprende una ripida salita verso il passo della Furcia dove incrocia l’ alta via nr 2 che collega il rif. Genova al rif. Firenze, seguendo l’ alta via, si passa per un piccola malga adibita a ristoro, con anche qualche posto letto, gestita da una giovane coppia con bambino piccolo, quasi tutti qui si dissetano con un succo di ribes rosso o una fresca radler. Ancora una breve salita ci conduce al belvedere dove lo squardo spazia su tutte le cime dell’ alta Badia, e sulla nostra meta del giorno dopo, il Sass de Putia, passati dietro ad un cucuzzolo, siamo presto al rifugio dove possiamo rilassarci un paio d’ ore prima di cena.
Domenica,colazione alle 7.00 e alle 8.00 tutti pronti a partire, non dopo il rito della foto di gruppo,  insieme in leggera salita per passo Poma, fino a forcella Putia , poi ci si divide in 17 saliamo verso la vetta mentre gli altri 12 scendono leggermente sui prati sottostanti per una comoda passeggiata, per poi risalire al rifugio dove è previsto il ritrovo verso mezzogiorno.
La salita alla vetta non è difficile, il sentiero sale a zig zag sul ripido pendio erboso fino alla base della parete rocciosa, dove ci si divide ulteriormente, in nove muniti di attrezzatura da ferrata saliamo il la cima per la breve via attrezzata con corda fissa, mentre gli altri possono proseguire fino alla croce che segna la cima del piccolo Sass de Putia. La vista panoramica è impedita nel versante nord da nubi abbastanza consistenti, mentre a sud si può godere della vista di un sacco di cime dolomitiche dalle Tre cime di Lavaredo a est fino al Catinaccio a ovest, con tutte le altre in  mezzo. Discesa per la via di salita fino a forcella Putia , poi per farla un po più lunga scendiamo anche noi sui prati per poi risalire fino al rifugio dove incontriamo gli altri distesi al sole, sosta lunga per il pranzo e poi discesa chi per strada bianca e chi per sentiero fino a malga Gampen poi a destra per sentiero verso malga Kaserill, con i tipici lettini prendisole in legno girevoli, montati su tronchi. Dopo la malga si prosegue la discesa  per strada bianca fino al parcheggio dove consumiamo i dolcetti preparati dalla moglie di Odo e poi ripartiamo alla volta di Caerano.

Totale partecipanti 29, tempo impiegato :
1 giorno : gr A 5.30 ore, gr. b 4,30 ore, comprese le soste.
2^ giorno : gr.A  5 ore, gr B 4 ore esclusa la sosta lunga al rifugio prima della discesa.
Un ringraziamento a Odo che ci ha accompagnato e che un mese fa aveva fatto anche la ricognizione; alla Fam. Messner  gestori del rifugio, dove siamo stati molto bene.

Prossima uscita, domenica 9  agosto in pulllman al Picco di Valandro e Monte Specie con possibilità di gita per chi non cammina, al lago di Dobbiaco e Dobbiaco.

Ivano

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